Personale docente

Carla Callegari

Professore ordinario

M-PED/02

Indirizzo: VIA BEATO PELLEGRINO, 28 - PADOVA . . .

Telefono: 0498271718

E-mail: carla.callegari@unipd.it

  • Il ricevimento in presenza e si svolgerà nello studio della docente in via Beato Pellegrino 28, secondo piano. Gli studenti sono tenuti a prenotarsi inviando una mail alla docente. Non verranno prese in considerazione mail che richiedono risposte complesse o molto dettagliate. La docente risponde SOLO a mail inviate dall'indirizzo istituzionale
  • Il ricevimento si svolgerà su appuntamento nello studio della docente nelle seguenti date: martedì 7 febbraio dalle 12,00 alle 13,00 presso l'aula AIS5 in via Obizzi; lunedì 13 febbraio dalle 13,00 alle 14,00; giovedì 23 febbraio dalle 12,00 alle 13,00; martedì 28 febbraio dalle 11,00 alle 12,00; Il ricevimento del 31 marzo è spostato a mercoledì 1 febbraio dalle 17,00 alle 18,00 e si svolgerà online Per eventuale ricevimento online, solo in casi eccezzionali, il link al quale collegarsi è: https://unipd.zoom.us/j/84588332754 ID riunione: 845 8833 2754 Gli studenti sono tenuti a prenotarsi inviando una mail alla docente. La docente risponde SOLO a mail inviate dall'indirizzo istituzionale.

Carla Callegari è professore associato per il settore scientifico disciplinare 11/D1, Storia della pedagogia.
Insegna “Storia della pedagogia” nel corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria; “Storia della pedagogia ed educazione comparata” nel corso di Studi in Scienze dell’educazione e della Formazione; “Storia comparata dell'educazione” nel corso di Studi Magistrale in Pedagogia presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA).
Gli ambiti di ricerca dei quali si occupa si situano all’interno del rinnovamento epistemologico e metodologico che la storia della pedagogia ha avuto a partire dagli anni Sessanta del Novecento e che ha fatto emergere, accanto alla storia delle idee pedagogiche, la storia dell’educazione. La sua attenzione è sempre stata protesa ad evidenziare le teorie pedagogiche che sostengono le prassi educative in particolari contesti, nonché specifiche esperienze. Alcune sue ricerche inoltre hanno indagato la realtà a livello locale, soprattutto in aerea veneta, tenendo sempre conto però del contesto nazionale e anche internazionale, inquadrando così le indagini di microstoria in ambiti più generali. Ha coltivato anche un particolare interesse per gli aspetti metodologici della ricerca: essi pongono in primo piano le fonti come problema euristico ed interpretativo.
Collabora da alcuni anni con il Museo dell’Educazione dell’Università di Padova, fa parte del Comitato di Redazione della rivista “Studium Educationis”, è componente del Comitato scientifico di numerose collane editoriali e direttore della Collana Storia e compararzione delle pedagogie (Mimesis). E' membro del Collegio di dottorato in Scienze Pedagogiche, dell'Educazione e della Formazione.

- Monografie

1.La Shoah dei disabili. Implicazioni storico-pedagogiche e progettualità educative, Franco Angeli, Milano 2011, pp. 121.
2.La storia della pedagogia tra ricerca e didattica, Pensa Multimedia, Lecce 2012.
3. Sergej Hessen (1887-1950) Pedagogista europeo,Mimesis, Milano 2022


- Saggi in volume
1.Aristide Gabelli e la cultura del suo tempo: riflessioni per un confronto critico, P. Zamperlin (a cura di), Aristide Gabelli tra diritto e pedagogia Il Fondo Gabelli della Biblioteca Universitaria di Padova, Il Poligrafo, Padova 2011, pp. 21-63.
2.Per un’educazione alla cittadinanza: diari di ragazzi in guerra, ieri e oggi, E. Toffano e P. De Stefani (a cura di), «Che vivano liberi e felici…». Il diritto all’educazione a vent’anni dalla Convenzione di New York, Carocci, Roma 2012, pp. 317-326.
3.Problemi e prospettive della ricerca storico-pedagogica. In: A. Rossi (a cura di). Lorenzo bettini. Una vita per la scuola tra Marche e Venezia. vol. 122, Centro stampa digitale dell'Assemblea legislativa delle Marche, Ancona 2013, pp. 69-854.
4. Giovanni Marchesini e Aristide Gabelli. Analisi di testi per un confronto pedagogico, in G. Zago (a cura di) Il pensiero pedagogico di Giovanni Marchesini e la crisi del positivismo italiano, Lecce, Pensa Multimedia, 2014, pp. 115-175.
5. Callegari Carla (2016). Sergej Hessen e la cultura pedagogica e scolastica
italiana. In: (a cura di): Gregorio Piaia Giuseppe Zago, Pensiero e
formazione. Studi in onore di Giuseppe Micheli. LA FILOSOFIA E IL SUO
PASSATO, p. 437-451, PADOVA:CLEUP, ISBN: 9788867875610
6. Callegari Carla (2016). La dimensione storica in Educazione comparata ieri
ed oggi. In: (a cura di): Callegari Carla (a cura di), L'educazione comparata
tra storia ed etnografia. TEORIA E STORIA DELL'EDUCAZIONE, p. 51-90,
ROMA:Anicia, ISBN: 9788867092802, ISSN: 2283-1673
7. Callegari Carla (2016). L'anziano come educando. Prospettive storiche. In:
(a cura di): Emma Gasperi, In dialogo con le fragilità nascoste degli anziani.
I TERRITORI DELL'EDUCAZIONE, p. 35-50, Milano:Franco Angeli, ISBN:
9788891743770
8. CALLEGARI, CARLA (2017). Giovanni Marchesini biografo di Roberto
Ardigò. In: (a cura di): H.A. Cavallera, Eventi e studi. Scritti in onore di
Hervé A. Cavallera.Tomo I. PAIDEIA, vol. 70, p. 85-107, Lecce - Rovato
(BS):Pensa Multimedia, ISBN: 9788867604128
9. Scienze pedagogiche di Giovanni Marchesini. In: (a cura di): Marco Antonio
D'Arcangeli Alessandro Sanzo, Le "scienze umane" in Italia tra Otto e
Novecento. Pedagogia, psicologia, sociologia e filosofia. COLLANA DI
FILOSOFIA ITALIANA, vol. 13, p. 204-217, MILANO:FrancoAngeli, ISBN:
9788891752147
10. Carla Callegari (2017). L'educazione continua nei documenti internazionali
dal dopoguerra agli anni Settanta. In: (a cura di): Gius


- Articoli in rivista

1. Prospettive dell’educazione comparata oggi, “Annali online della didattica e della formazione docente” Università di Ferrara, 8, 2013, pp. 31-43.
2. La Shoah dei disabili. Riflessioni tra storia e pedagogia, Nuovo Bollettino CIRSE, 2, 2013, pp. 199-1253.
3. Carla Callegari (2016). Sergej Hessen comparativista europeo. RIVISTA DI
STORIA DELL'EDUCAZIONE, vol. 2/2016, p. 123-128, ISSN: 2384-8294
4. Carla Callegari (2017). L’educazione comparata nell’epoca globale: la
tradizione italiana e le prospettive future. STUDIUM EDUCATIONIS, vol.
2/2017, p. 93-104, ISSN: 2035-844X


Gli ambiti di ricerca dei quali si occupa si situano all’interno del rinnovamento epistemologico e metodologico che la storia della pedagogia ha avuto a partire dagli anni Sessanta del Novecento e che ha fatto emergere, accanto alla storia delle idee pedagogiche, la storia dell’educazione.
La sua attenzione è sempre stata protesa ad evidenziare le teorie pedagogiche che sostengono le prassi educative in particolari contesti, nonché specifiche esperienze e la storia delle istituzioni educative, con particolare attenzione alla scuola ed alla famiglia nella prima metà del Novecento.
Alcune sue ricerche inoltre hanno indagato la realtà a livello locale, soprattutto in aerea veneta, tenendo sempre conto però del contesto nazionale e anche internazionale, inquadrando così le indagini di microstoria in ambiti più generali.
Ha coltivato anche un particolare interesse per gli aspetti metodologici della ricerca: essi pongono in primo piano le fonti come problema euristico ed interpretativo.
Si occupa inoltre della storia dell’educazione comparata soprattutto in riferimento all’aspetto metodologico, alla comparazione con il mondo ebraico ed alla comparazione di teorie pedagogiche riferite a singoli autori.

AVVERTENZE

È necessario concordare eventuali tesi con molto anticipo rivolgendosi alla docente in orario di ricevimento. Richieste di tesi via mail NON verranno prese in considerazione.

Il relatore, compatibilmente con il carico di lavoro, restituisce il testo al laureando e ne discute i contenuti entro 2 settimane. SI PREGANO I LAUREANDI DI TENERE CONTO DEI TEMPI DI CORREZIONE.
NON E' MAI POSSIBILE SCRIVERE UNA TESI MAGISTRALE IN DUE O TRE MESI.



Il laureando verrà seguito mediante periodici incontri durante l'orario di ricevimento.


Il testo, scritto con un word-processor, deve riportare i seguenti dati:
• nome e cognome, e-mail istituzionale.
• titolo completo (anche se provvisorio) della relazione finale.
• indice (anche provvisorio) dell'intero lavoro e bibliografia provvisoria.
Le pagine devono essere numerate.


Di norma ogni singolo capitolo viene letto due volte, così da dare allo studente chiare indicazioni su come proseguire nell'impostazione del lavoro e nella revisione (bibliografia, citazioni, note ecc.).
Ogni volta che lo studente ripresenta delle parti della relazione finale è tenuto a EVIDENZIARE LE MODIFICHE E LE CORREZIONI apportate.
La relazione finale o la tesi vengono interamente lette dal relatore quando sono concluse, prima della stampa definitiva.

CONSIGLI PER LO STUDENTE
Quando finisci una versione di un capitolo o di una sezione, rileggila attentamente prima di darla al relatore. Riguarda il testo almeno un paio di giorni dopo averlo finito: questo stacco favorisce un minimo di oggettività e quindi aiuta a identificare più facilmente i punti critici.
Non solo devi controllare ortografia, sintassi e struttura complessiva del testo (errori banali e periodi lunghi e contorti distraggono e impediscono la correzione), ma, prendendo la prospettiva del lettore, devi valutare la comprensibilità di quello che hai scritto e l'aderenza a quello che volevi dire. Il relatore non corregge ogni dettaglio, ma cerca di identificare insieme con te problemi di tipo contenutistico, o problemi generalizzati di organizzazione del testo, focalizzandosi su alcuni esempi. Tocca a te trarre le conclusioni e adeguare il testo di conseguenza, anche in punti con problemi analoghi che non saranno necessariamente stati indicati. Se il relatore (o qualsiasi altro docente) ti presta del materiale, chiedi per quanto tempo lo puoi tenere e restituiscilo puntualmente. Se non lo consegni di persona, controlla comunque che sia stato ricevuto.




Gli studenti sono tenuti a prenotarsi inviando una mail alla docente.
Il ricevimento si svolgerà su appuntamento nello studio della docente nelle seguenti date:
martedì 7 febbraio dalle 12,00 alle 13,00 presso l'aula AIS5 in via Obizzi
lunedì 13 febbraio dalle 13,00 alle 14,00
giovedì 23 febbraio dalle 12,00 alle 13,00
martedì 28 febbraio dalle 11,00 alle 12,00




Per eventuale ricevimento online, solo in casi eccezzionali, il link al quale collegarsi è: https://unipd.zoom.us/j/84588332754 ID riunione: 845 8833 2754

Gli studenti sono tenuti a prenotarsi inviando una mail alla docente.


LA DOCENTE RISPONDE SOLO A MAIL INVIATE DALL'INDIRIZZO ISTITUZIONALE.
Non verranno prese in considerazione mail che richiedono risposte complesse o molto dettagliate.

E' necessario concordare eventuali tesi con molto anticipo rivolgendosi alla docente in orario di ricevimento. Richieste di tesi via mail NON verranno prese in considerazione.
La docente, compatibilmente con il carico di lavoro, restituisce il testo al laureando e ne discute i contenuti entro 2 settimane. SI PREGANO I LAUREANDI DI TENERE CONTO DEI TEMPI DI CORREZIONE.
NON E' MAI POSSIBILE SCRIVERE UNA TESI MAGISTRALE IN DUE O TRE MESI.


Gli studenti che devono sostenere l'esame di STORIA DELLA PEDAGOGIA E DELLA SCUOLA (esame integrato), nel Corso di studi di Formazione primaria, per poter registrare l'esame devono seguire la procedura sotto illustrata.

Consultare uniweb: si trovano due liste di esami parziali (Storia della pedagogia prof.ssa Callegari e Storia della scuola prof.ssa Merlo) e una lista di registrazione.
Se lo studente sostiene nello stesso giorno tutti due gli esami parziali deve iscriversi alle due liste parziali ed anche alla lista di registrazione.
Se lo studente sostiene un solo esame parziale si iscrive solo alla lista corrispondente.
Nell'appello o nella sessione successiva nei quali sostiene il secondo esame parziale deve iscriversi anche alla lista di registrazione.
La mancata iscrizione alla lista di registrazione non permette al docente di registrare il voto finale (risultato della media dei due parziali) e costringe ad effettuare la registrazione nell'appello o nella sessione successiva, previa iscrizione dello studente.
Non saranno più accolte domande di iscrizione tardiva a liste chiuse.